Roma, 21 ottobre 2026 – Dal 9 all’11 ottobre, con iniziative anche nelle settimane precedenti e successive, la manifestazione nazionale promossa da US ACLI ha coinvolto territori, società sportive e comunità in un percorso che mette al centro il valore sociale dello sport. Sono 136 gli eventi effettivamente realizzati in calendario, con attività dedicate a persone di tutte le età e iniziative rivolte anche a detenuti, giovani dei centri di accoglienza e persone in condizioni di fragilità. L’edizione 2026 si inserisce nel progetto ESG Sport Community, per rafforzare l’impegno dell’associazione verso uno sport più inclusivo, responsabile e sostenibile.
Lo sport come strumento di inclusione, partecipazione e crescita delle comunità. È questo il messaggio che emerge dalla IX Giornata Nazionale “Lo Sport che Vogliamo”, promossa da US ACLI, che ha animato il territorio nazionale con 136 eventi effettivamente presenti nel calendario della manifestazione.
Il programma si è sviluppato principalmente nelle giornate del 9, 10 e 11 ottobre 2026, ma ha compreso anche iniziative realizzate nelle settimane precedenti e successive, in continuità con le attività già programmate dai comitati territoriali e dalle associazioni sportive affiliate.
La differenza tra il numero delle iniziative registrate sulla piattaforma e quello degli eventi effettivi è legata alla modalità di inserimento di alcune attività: singole registrazioni comprendevano infatti più appuntamenti e/o più sedi di svolgimento. Il dato finale di 136 eventi restituisce quindi in modo più preciso la dimensione concreta della manifestazione.


Una rete nazionale che mette al centro le comunità
La IX Giornata Nazionale ha rappresentato un’occasione per valorizzare il lavoro quotidiano dei comitati US ACLI, delle associazioni sportive dilettantistiche e delle realtà locali che utilizzano lo sport per costruire relazioni, promuovere il benessere e favorire la partecipazione.
Il calendario ha raccolto iniziative molto diverse tra loro: tornei, dimostrazioni, lezioni aperte, attività outdoor, camminate, appuntamenti dedicati alle discipline sportive e occasioni di incontro con le comunità. Un mosaico di esperienze accomunate dalla volontà di rendere lo sport accessibile e di riconoscerne il ruolo educativo e sociale.
La manifestazione ha coinvolto persone di diverse fasce d’età, dai bambini agli anziani, promuovendo occasioni di incontro intergenerazionale e di partecipazione anche per chi incontra maggiori ostacoli nell’accesso alla pratica sportiva.
Lo sport come strumento concreto di inclusione
Tra gli aspetti più significativi dell’edizione 2026 c’è il coinvolgimento attivo di persone in condizioni di fragilità e di contesti sociali spesso lontani dalle tradizionali opportunità sportive.
A Bologna, nella Casa Circondariale “Rocco D’Amato”, si è svolto un torneo di calcio che ha coinvolto detenuti adulti italiani e stranieri. La partita si è trasformata in un’occasione di aggregazione, confronto e fair play, dimostrando come lo sport possa contribuire a creare spazi di relazione e rispetto reciproco anche all’interno di un istituto penitenziario.
Un’altra esperienza significativa si è svolta a Maruggio, in provincia di Taranto, dove un torneo interculturale di calcio a cinque ha riunito giovani del territorio, associazioni locali e ragazzi coinvolti nei progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione. Un’iniziativa che ha utilizzato il linguaggio universale dello sport per favorire l’incontro tra persone con esperienze e provenienze differenti, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.
Sono esperienze che raccontano concretamente il significato dello sport di base: non soltanto attività fisica e competizione, ma anche opportunità di dialogo, inclusione e costruzione di legami sociali.



Dallo sport alla sostenibilità: il percorso ESG di US ACLI
L’edizione 2026 ha segnato un passaggio importante nel percorso dell’associazione, inserendo la Giornata Nazionale all’interno di ESG Sport Community, il progetto promosso da US ACLI con il partner CSI e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso 2/2025.
L’obiettivo è consolidare e rendere sempre più riconoscibili le attenzioni sociali, ambientali e organizzative già presenti nelle attività della rete, accompagnando i territori verso modalità condivise di progettazione, realizzazione e valutazione degli eventi sportivi.
La Giornata ha rappresentato una prima occasione di sperimentazione sul campo: le iniziative territoriali sono diventate uno spazio concreto per valorizzare le buone pratiche, raccogliere esperienze e tradurre i principi ESG in azioni applicabili alla quotidianità delle società sportive.
Tra gli ambiti di attenzione figurano la cura degli spazi pubblici e degli impianti, la riduzione dei rifiuti, il risparmio idrico, la mobilità sostenibile e la valorizzazione delle risorse e delle comunità locali.
La sostenibilità, in questa prospettiva, non riguarda soltanto l’impatto ambientale di una manifestazione, ma comprende anche l’accessibilità delle attività, la partecipazione delle persone, le pari opportunità e la capacità di generare valore duraturo per i territori.
Una Giornata che continua oltre le date del calendario
La scelta di collegare alla manifestazione anche eventi realizzati nelle settimane precedenti e successive conferma la volontà di US ACLI di valorizzare il lavoro continuativo delle associazioni, senza limitarlo a un singolo fine settimana.
I 136 eventi rappresentano il risultato di una rete diffusa, capace di adattare le attività ai bisogni delle comunità e di trasformare impianti sportivi, piazze, parchi e luoghi di incontro in occasioni di partecipazione.
Il lavoro proseguirà ora con la raccolta delle esperienze, dei materiali e delle buone pratiche emerse durante la manifestazione, affinché quanto realizzato possa contribuire allo sviluppo del percorso ESG e alla definizione progressiva di strumenti condivisi per l’organizzazione di eventi sportivi sostenibili.
La IX Giornata Nazionale “Lo Sport che Vogliamo” conferma così una visione precisa: lo sport è una risorsa per le comunità quando sa mettere al centro le persone, superare le barriere e contribuire alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.




