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Cesc Fàbregas riceve il Premio Nazionale Enzo Bearzot 2026

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Cesc Fàbregas riceve il Premio Nazionale Enzo Bearzot 2026   

‘E’ per la città di Como’

Consegnati al Salone d’Onore del Coni anche il riconoscimento alla carriera a Fabio Capello, oltre che il  Premio Stefano Farina all’arbitro Guida e quello giornalistico in memoria di Ormezzano a Gianluca Oddenino. Lembo “Ha portato le sue idee al Como”

Cesc Fàbregas ha ricevuto questo pomeriggio, presso il Salone d’Onore del CONI, il prestigioso Premio Nazionale Enzo Bearzot, giunto alla sua XV edizione e organizzato dallUnione Sportiva ACLI con il patrocinio della FIGC. E’ veramente un onore, mi sono sentito amato dal primo giorno che sono arrivato in Italia. Mi sono informato sulla storia di Bearzot e per questo oggi il premio diventa speciale – le parole del tecnico del Como che succede a Gian Piero Gasperini -. E’ un premio alla città di Como, perché da soli non si va da nessuna parte. A Fàbregas va un assegno da 5mila euro che devolverà in beneficienza al reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Anna di Como. La cerimonia, condotta dal giornalista Alessandro Antinelli, è stata trasmessa in diretta da Rai Sport HD e a consegnare il premio all’allenatore spagnolo sono stati il Presidente dellUS ACLI, Damiano Lembo e il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. Alla cerimonia, inoltre, erano presenti anche l’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, il presidente della LND, Giancarlo Abete, e il vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Massini. Nel corso della cerimonia sono stati consegnati altri quattro riconoscimenti, quello alla carriera a Fabio Capello, il Premio Stefano Farina – assegnato dall’AIA a Marco Guida – e quello giornalistico, giunto alla sua seconda edizione e dedicato alla memoria di Gian Paolo Ormezzano. A vincerlo è stato Gianluca Oddenino de ‘La Stampa’. 

L’intervento del Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio: 

“Ho avuto il piacere di vivere i giorni del mondiale dell’82 ed essere oggi qui a rappresentare il Coni è altrettanto emozionante. Lo dico spesso, noi siamo condannati a vincere se vogliamo lasciare un segno, tant’è che Bearzot è ancora qui con noi perché ha vinto. Ma non si vince solo arrivando primi, ci sono valori e avversari da rispettare. Il mettersi in gioco è fondamentale. Esser protagonista vuol dire esser da esempio anche per gli altri”

L’intervento del Presidente Nazionale US ACLI, Damiano Lembo: 

“Quest’anno abbiamo allargato i confini del Premio, insignendo Fabregas di questo prestigioso riconoscimento, il primo straniero nella storia dell’US ACLI che riceve il Bearzot. Siamo emozionati, ma consapevoli del messaggio che vogliamo trasmettere. Con Cesc premiamo l’innovazione e il merito allo stesso tempo”.

A seguire gli interventi dell’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, e del presidente della LND, Giancarlo Abete.

L’intervento dell’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris:

“Lo sport parte da un gioco e il calcio ce lo insegna benissimo in questo senso. Vogliamo responsabilizzare sempre di più le persone che si avvicinano alla pratica sportiva. Sport e Salute si sta ponendo come obiettivo quello di far crescere i giovani e di farli crescere seguendo i valori dello sport”. 

L’intervento del Presidente LND, Giancarlo Abete:

“Con Bearzot ho vissuto le emozioni del 1990, ho vissuto con lui quel periodo e poi quelle di quando è stato presidente de settore tecnico della FIGC quando era presidente Carraro. C’è un’esperienza correlata alla persona, e poi una particolare motivazione per cui sono qui: il Premio Bearzot nasce nel 2011 quando ero presidente della Federcalcio”

Il Salone d’Onore del CONI è stato poi anche il teatro della consegna di altri quattro premi, a cominciare da quello alla carriera a Fabio Capello. “Con Bearzot siamo legati da grandi soddisfazioni, anche passando per momenti non semplici – dice Capello -. Il rapporto che lui aveva uomo-giocatore mi ha aiutato e insegnato tanto, è un qualcosa che mi sono portato dietro poi quando ho fatto l’allenatore”. A seguire il riconoscimento intitolato alla memoria di Stefano Farina, l’arbitro scomparso nel 2017, con l’AIA che ha indicato in Marco Guida della sezione di Torre Annunziata l’assegnatario del premio. “Sono molto onorato di riceverlo in questa sala stupenda – le parole di Guida – Stefano è stato un grande arbitro e un grande dirigente, mi dispiace che non sia più con noi perché sarebbe stato di grande aiuto”. Sul palco è stata chiamata anche la giovane arbitra 17enne, Valentina Zamburro, vittimita di unaggressione durante Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, Under 17 sarda, il 28 febbraio scorso. “Ma tornerò ad arbitrare, altrimenti vorrebbe dire aver fatto vincere la violenza. Io vado dritta per la mia strada”, la promessa di Zamburro ricevendo un riconoscimento dal vice presidente vicario dell’AIA, Francesco Massini. “Noi cerchiamo di dare sempre il massimo, per offrire al calcio il miglior servizio possibile”, prosegue il vice presidente AIA. Dalla passata edizione, inoltre, il ‘Bearzot’ è stato arricchito anche di un premio giornalistico alla memoria di Gian Paolo Ormezzano, quest’anno assegnato a Gianluca Oddenino de ‘La Stampa’. “Grazie di cuore per l’istituzione di questo premio – dice il figlio di Ormezzano e componente della giuria, Timothy -. Rende la nostra famiglia piena di orgoglio. Mio padre probabilmente oggi avrebbe riso di gusto e di imbarazzo sapendo di questo premio, ma gli avrebbe fatto moltissimo piacere”. Oddenino, invece, si è detto onorato di ricevere il premio: “Leggevo i suoi articoli e le sue bellissime rubriche, riceverlo qui, nella casa dello sport, è come vincere un oro olimpico. Ha ispirato tantissimi direttori e giornalisti, me compreso”.

La motivazione con la quale la giuria ha deciso di premiare Cesc Fàbregas: 

Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore, Cesc Fàbregas rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale. Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago, ma è evidente a tutti che queste stagioni sono solo l’inizio di una carriera potenzialmente senza limiti. Nato nel 1987, l’anno dopo che Enzo Bearzot smise di allenare, quasi a mettere a terra un ideale ponte tra i due, anche fatta la tara dei cambiamenti nel pianeta del pallone Fabregas condivide con il ‘Grande Vecio’ del calcio italiano  la filosofia di gioco propositiva e il senso del gruppo. A sublimare le cose in comune, naturalmente, anche la conquista del campionato del mondo, diversificata da una preposizione: Bearzot lo vinse “in” Spagna, Fàbregas l’ha vinto “con” la Spagna. Modificando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia: entrambi fanno parte a pieno titolo delle leggende del calcio mondiale”.

La motivazione con la quale l’AIA ha deciso di premiare Marco Guida 

Marco Guida rappresenta da anni un punto di riferimento per il movimento arbitrale grazie alla sua competenza, alla disciplina e alla forte motivazione che trasmette alle nuove generazioni di direttori di gara. Qualità che lo rendono un modello per i più giovani e un interprete autorevole dei valori dell’arbitraggio. Nel suo ruolo di rappresentante degli arbitri in attività, Marco Guida si distingue inoltre per la capacità di farsi portavoce, con equilibrio e professionalità, delle istanze dell’intera categoria: dalla CAN fino ai più giovani arbitri impegnati sui campi di tutta Italia. Il riconoscimento intitolato a Farina assume così un valore simbolico, premiando non solo il percorso professionale di Guida, ma anche il suo contributo alla crescita e alla rappresentanza del movimento arbitrale”. 

La motivazione con la quale la giuria ha deciso di premiare Fabio Capello:

“Grande tecnico e friulano come lo era Bearzot, Fabio Capello, che quest’anno taglia il traguardo degli 80 anni, condivide con il ct dell’Italia mundial anche l’approccio ‘colto’ al calcio. A differenza del Vecio, nelle sue esperienze da commissario tecnico non ha vinto il campionato del mondo, ma si è ampiamente rifatto con un palmares a livello di club che ne fa un maestro a livello internazionale. Un‘infinità di successi e riconoscimenti ai quali oggi si aggiunge il Premio Bearzot alla carriera”.

La motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare Gianluca Oddenino:

“Firma autorevole de La Stampa, come Ormezzano, Oddenino ne raccoglie idealmente l’eredità, condividendone la passione autentica per il calcio, il ciclismo, l’atletica e le Olimpiadi. Nel suo lavoro si ritrovano il profilo basso, la schiena dritta, l’indipendenza di giudizio e la capacità di non piegarsi alle convenienze, qualità che hanno contraddistinto le migliori penne del giornalismo sportivo. A queste si aggiungono una solida etica professionale, un approccio rigoroso e rispettoso della verità dei fatti e una costante attenzione ai valori umani dello sport, elementi che fanno di Gianluca Oddenino un interprete credibile e coerente dell’eredità lasciata da Gian Paolo Ormezzano. Da ragazzo, sognando il mestiere, ha avuto, come tanti, in lui un modello e con tenacia è arrivato a firmare quotidianamente sul giornale che per tanti anni ha ospitato la penna brillante di Gpo. Un legame che aumenta il valore del premio, valicando le qualità professionali pur altissime”. 

Giuria Premio Bearzot

Presidente di Giuria

Gabriele Gravina (Presidente FIGC)

Componenti

Abete Giancarlo (Presidente LND)

Coramusi Roberto (Responsabile Relazioni esterne e istituzionali FIGC)

Di Tommaso Danilo (Direttore Comunicazione e Rapporti con i Media del CONI Nazionale)

Lembo Damiano (Presidente Nazionale US ACLI)

Manfredonia Emiliano (Presidente Nazionale ACLI)

Marani Matteo (Presidente Lega Pro)

Nepi Molineris Diego (Amministratore Delegato Sport e Salute SpA)

Coordinatore Premio

Presutti Piercarlo (Capo Redattore Ansa Sport Nazionale)

Segretario di Giuria

Meola Antonio (Vice Presidente Vicario Nazionale US ACLI)

Albo d’oro:

2026 – Cesc Fàbregas

2025 – Gian Piero Gasperini

2024 – Simone Inzaghi

2023 – Luciano Spalletti

2022 – Roberto De Zerbi

2020 – Paolo Rossi

2019 – Roberto Mancini

2018 – Eusebio Di Francesco

2017 – Maurizio Sarri

2016 – Claudio Ranieri

2015 – Massimiliano Allegri

2014 – Carlo Ancelotti

2013 – Vincenzo Montella

2012 – Walter Mazzarri

2011 – Cesare Prandelli

 

Per maggiori informazioni sul Premio Bearzot visita la pagina dedicata.

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