PROGETTO MAKE THE DIFFERENCE
PROGETTO MAKE THE DIFFERENCE
Il programma associativo US Acli 2016- 2017 ha individuato quale obiettivo prioritario quello di favorire le pari opportunità nello sport, agendo sulla prevenzione e il contrasto ad ogni forma di discriminazione sociale, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità quale presupposto e valore aggiunto per la crescita personale e sociale.
Cofinanziato con i fondi del 5 per mille delle Acli il progetto intende sostenere l’avvio o lo sviluppo di collaborazioni strutturate con gli istituti penitenziari, dando attuazione al protocollo d’intesa, sottoscritto da US Acli e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero di grazia e giustizia, per sviluppare e diffondere programmi motori e sportivi e attività ad essi correlati, nei confronti dei soggetti in esecuzione di pena con l’obiettivo di promuovere e garantire il miglioramento delle condizioni psico-fisiche e opportunità di crescita, utili ad affrontare il periodo detentivo e a favorire il percorso rieducativo e il reinserimento sociale.
Il progetto è promosso nell’ambito del programma associativo 2017 (patrocinato dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio), che pone una particolare attenzione a favorire pari opportunità nello sport, promuovendo attività mirate a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza nello sport e attraverso lo sport.
16 le sperimentazioni attivate sul territorio con la collaborazione delle case circondariali di: Agrigento, Ascoli Piceno, Avellino, Benevento, Bologna, Brindisi, Santa Maria Capua Vetere (CE), Velletri (RM), Chiavari (GE), Messina, Milano, Pescara, Verona, Sassari e con gli istituti minorili di Torino e Taranto.
Progetti rivolti ai detenuti, personale penitenziario ma anche ai familiari e alla cittadinanza, capaci di sviluppare un rapporto solidale tra istituto penitenziario e territorio di rifermento attraverso attività che mettano in costante comunicazione la quotidianità carceraria con il territorio e l’ambiente esterno (a partire dalla rete US Acli)






