Riforma Sport, Cozzoli: “Sport e Salute sarà centrale’ N.1 a seminario Us Acli. Lembo, ‘Enti non siano meri esecutori’

Roma, 16 luglio 2020 – Quale sarà la funzione dello sport tra la riforma del sistema sportivo e quella del Terzo settore? Se ne è parlato oggi al seminario organizzato dall’Unione Sportiva Acli in streaming sulla pagina facebook ‘Us Acli Italia’. Al dibattito, moderato dal capo redattore Sport dell’Ansa Piercarlo Presutti, è intervenuto tra gli altri, il presidente e ad di Sport e Salute Vito Cozzoli, che ha illustrato le linee operative dell’Ente e gli sviluppi legati all’iter di approvazione del Testo Unico sullo sport: “La legge di riforma è già stata fatta e votata due volte – ha spiegato Cozzoli – qui parliamo dei decreti attuativi che stando ai principi della legge delega delineano un modello in cui lo Stato si fa protagonista delle politiche sportive. Le competenze di Sport e Salute crescono rispetto allo statuto e alle leggi del Parlamento. Sono convinto che Sport e Salute sarà ancora protagonista del sistema. Non solo la riforma ha funzionato, ma ribadirà il ruolo centrale di sport e Salute”. Cozzoli ha anche anticipato che “dopo l’estate faremo due interventi mai visti prima, sulla scuola e sulle infrastrutture”, precisando che tra gli “asset fondamentali di Sport e Salute ci sono la Scuola dello Sport e l’Istituto di Medicina dello Sport”.

 

A prendere la parola è stato poi il presidente dell’Us Acli e coordinatore degli Enti di promozione presso il Coni, Damiano Lembo. Il quale, pur rilevando che “è un piacere sentire questa rinnovata attenzione verso lo sport di base e per tutti”, non ha mancato di rilevare le sue perplessità “perché dalla bozza di Testo Unico sullo sport emerge che ognuno avrà dei compiti, ma da parte degli Enti di promozione c’è la preoccupazione della ripartizione dei compiti: non vedo la giusta collocazione degli Enti”.

 

A rassicurarlo ci ha pensato lo stesso Cozzoli, specificando di essere “convinto del ruolo degli Enti – le sue parole – non saranno meri esecutori ma protagonisti degli indirizzi in materia e assieme a Sport e Salute co-protagonisti di questa riforma”. Al dibattito ha partecipato anche il direttore Ufficio Nazionale Cei per la Pastorale del Tempo Libero, turismo e sport Don Gionatan De Marco: “L’uomo con lo sport torna a sentirsi libero – ha sottolineato – La persona è al centro della vita, del mondo e anche della fede. La grande sfida dello sport risiede nell’educazione dei giovani. La logica del buono deve essere l’unica risposta per fare una riforma sportiva, ma anche sociale”.

 

Auspicio rimarcato anche dal vice direttore Rai Sport Enrico Varriale: “E’ il momento di avere fede nello sport, perché adesso credo ci sia, nonostante tutte le difficoltà del caso, un percorso in cui si inizia a vedere un inizio ma anche una fine. Il Testo Unico assegna a tutti una mission chiara. Ci vorrà tempo, accordo tra forze politiche e un calarsi nelle realtà”.

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